Percorso della buona alimentazione
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#iorestoacasa è lo slogan che ci sta accompagnando da qualche giorno. Tutti noi siamo chiamati ad un grande sforzo di civiltà e responsabilità. Stare a casa può sembrare limitativo, certo, ma in questo momento è NECESSARIO.

 

In questi giorni potremmo ritrovarci un pò più spesso a casa e potrebbe capitarci quindi di voler rispolverare il libro di ricette della nonna, o di voler provare quel manicaretto visto in televisione, per stuzzicare figli o nipoti. Noi di Dedalo abbiamo pensato di approfittare per darvi qualche suggerimento per la conservazione sicura dei cibi!

NORME IGIENICHE

Perchè non approfittare del periodo per ripassare e insegnare agli improvvisati aiutanti cuochi anche le buone prassi di igiene e pulizia per la prevenzione di tutte le infezioni trasmissibili con gli alimenti, tema assai caldo in questo momento tanto che anche l’OMS si è espresso con un report poche settimane fa, a proposito della trasmissione del coronavirus attraverso gli alimenti.

SEPARARE I CIBI IN FRIGORIFERO

Per precauzione l’OMS consiglia di evitare il consumo di alimenti di origine animale crudi o poco cotti, come carne, pesce, uova e latte. Già durante la conservazione in frigorifero, manteniamo le diverse categorie di alimenti in contenitori chiusi e separati. Quando manipoliamo gli alimenti, utilizziamo utensili differenti oppure puliamo bene l’utensile prima del riuso. Ovviamente laviamo accuratamente le mani prima e dopo la preparazione!

CUOCERE GLI ALIMENTI

In frigorifero, l’OMS afferma che i coronavirus sono in grado di resistere anche per qualche giorno (il coronavirus della MERS sopravvive fino a 72 ore a 4°C). In condizioni di congelamento (-20°C), invece, resistono molto bene e hanno dimostrato di essere in grado di sopravvivere fino a due anni. In entrambi i casi, la successiva cottura completa degli alimenti (a 70°C) elimina i virus.

MIGLIORIAMO LE NOSTRE ABITUDINI

Accorgimenti semplici e poco impegnativi che possiamo mettere in pratica fin da subito e con poco. Approfittiamo per migliorare le nostre abitudini.

 

In questi giorni si è celebrata la 12a edizione della Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo del Sale.

Il sale è un alimento molto discusso per gli effetti sulla nostra salute.

  • Qual è la quantità giornaliera consigliata?
  • Come allenarsi a limitarne il consumo?

Se volete saperne di più sulla Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo del Sale, potete consultare:

  • il sito dell’ASL di Vercelli al link: https://bit.ly/3938I86
  • oppure la sezione “Approfondimenti” di questo sito.

Il sale non fa sconti..oppure si? Circa il 20% delle morti che avvengono ogni anno per malattie croniche non trasmissibili come ictus e infarti sarebbero EVITABILI semolicemente grazie al controllo dell’eccesso di sodio (quindi al sale) nella dieta.

L’eccesso di sodio è causa infatti di ipertensione: il meccanismo con cui agisce è complesso e coinvolge molti processi, quello di più facile comprensione, del quale tutti siamo a conoscenza, è il “richiamo” di una grande quantità di liquidi all’interno dei vasi, che sono causa di aumenti di pressione; l’esempio più classico è quello delle melanzane cosparse di sale per far perdere l’acqua contenuta al loro interno. Per evitare l’ipertensione e le patologie a essa associate, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non consumare più di 5 grammi di sale al giorno. Eppure questa raccomandazione non viene recepita: numerose ricerche, infatti, segnalano eccessi nel consumo, sia per gli uomini che per le donne, di quasi il doppio rispetto alle raccomandazioni, anche tra le persone che già soffrono di ipertensione.

Il principale ostacolo alla riduzione del sale è l’assefuazione al gusto eccessivamente saporito delle pietanze, dovuto in particolare a tutta una serie di alimenti di consumo quotidiano che contengono sale come esaltatore di gusto e per la conservazione. Vale la pena di riflettere “cum grano salis” e provare a ridurre gradualmente la quantità introdotta. La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) propone un decalogo al quale attenersi.

Non è consigliabile nè utile sostituire il comune sale di cucina con il sale iposodico (che contiene potassio al posto del sodio). E’ da preferire la riduzione nell’utilizzo, mentre, dal momento che nella popolazione italiana è stata riscontrata una carenza di iodio generalizzata, si consiglia l’utilizzo di sale iodato.

Per qualsiasi dubbio su questo o altri argomenti riguardanti l’alimentazione ricordiamo che è attivo presso l’ASL di Vercelli lo Sportello Nutrizionale, con accesso gratuito previa prenotazione al numero 0161593026.

 

IL DECALOGO

  1. Quando fai la spesa, controlla le etichette e preferisici i prodotti con minor contenuto di sale per 100g o per porzione.
  2. Per gli alimenti di produzione locale (primo fra tutti il pane, ma anche ad es. i latticini) chiedi la disponibilità di prodotti con minor contenuto di sale. Sul sito della Regione Piemonte trovi la lista dei panificatori che hanno aderito al progetto “Con meno sale la salute sale”.
  3. Per riscoprire il piacere di una buona cucina, riduci il consumo di piatti industriali, di sughi già pronti e di cibi in scatola, ma anche quando dovessi servirtene controlla l’etichetta e scegli il meglio.
  4. Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie o usando limone e aceto, limitando l’uso di condimenti molto ricchi in sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc..).
  5. Aggiungi gradualmente meno sale, e sempre iodato, alle tue ricette facendo si che la famiglia si abitui pian piano a mangiare meno salato: scoprirete che bistecche, riso, pasta, pesce, pollo, verdure o patate (anche fritte) sono buonissimi se consumati con meno sale e col tempo anche senza.
  6. A tavola, niente saliera, metti solo olio e aceto perchè qualcuno non ceda alla tentazione di tornare indietro.
  7. Non aggiungere sale alle pappe dei tuoi bambini, loro non ne hanno e non ne sentono la necessità: non essere tu a introdurre le cattive abitudini!
  8. Latte e yogurt sono una buona fonte di calcio e contengono naturalmente le piccole quantità di sale necessarie alla nostra salute. Preferisci i formaggi freschi a quelli stagionati.
  9. Durante gli spuntini, frutta e spremute sono un’ottima alternativa agli snack salati; e se mangi un panino, puoi prepararlo con alimenti a basso contenuto di sale.
  10. Nell’attività sportiva leggera reintegra con la semplice acqua i liquidi perduti attraverso la sudorazione.