Percorso della meraviglia e dello stupore
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Foto Piero Marchisio

Le arti e la partecipazione culturale fanno bene alla salute

L’OMS ha presentato a novembre 2019 una sintesi di oltre 900 pubblicazioni che conferma che le arti fanno bene alla salute, migliorano la gestione delle malattie e la qualità della vita, contribuiscono ad un’assistenza e una cura integrata e attenta alla persona. I benefici per la salute e il benessere sono molteplici e dovuti sia a una partecipazione passiva – ad esempio una visita al museo o la fruizione di uno spettacolo o di un film – sia a una partecipazione attiva – ad esempio la partecipazione ad un laboratorio teatrale o uno stage di danza.

Vengono individuate cinque categorie artistiche:

  • le arti performative (teatro, danza, canto, musica, film…)
  • le arti visive (design, artigianato, pittura, fotografia…)
  • la letteratura (scrittura, lettura, partecipare a festival…)
  • la cultura (visitare un museo, una galleria d’arte… assistere a concerti o spettacoli teatrali…)
  • le arti online, digitali e informatiche (animazioni, videogiochi…).

Le arti possono:

  • influenzare i determinanti sociali della salute (ad esempio, sviluppo della coesione sociale e riduzione delle disuguaglianze e ingiustizie)
  • sostenere lo sviluppo del bambino (ad es. migliorare il legame madre-bambino e sostenere l’acquisizione della parola e del linguaggio)
  • incoraggiare comportamenti che promuovono salute (ad es. promuovendo una vita salutare o incoraggiando il coinvolgimento nelle cure)
  • aiutare a prevenire la malattia (incluso il miglioramento del benessere e la riduzione dell’impatto del trauma o del rischio del decadimento cognitivo)
  • supportare l’assistenza e la cura (compreso l’aumento della nostra comprensione della salute e il miglioramento delle capacità cliniche).

 

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