Percorso della meraviglia e dello stupore
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Le misure di distanziamento e isolamento fisico, la chiusura di scuole e luoghi di lavoro, ci mettono particolarmente alla prova, poiché incidono su ciò che amiamo fare, su dove vogliamo essere e con chi vogliamo essere.

Stress, ansia, paura e solitudine sono emozioni comuni e normali.

Dobbiamo impegnarci a rimanere ottimisti e fisicamente e mentalmente sani, poiché questo sarà fondamentale per la capacità di ripresa.

Ognuno di noi fa parte di una comunità. Ora siamo chiamati a riscoprire il “prenderci cura l’uno dell’altro“. Il prenderci cura dell’altro è possibile anche solo telefondando o chattando, sofrzandoci di essere sensibili alle esigenze uniche di salute mentale di coloro a cui teniamo.

I CONSIGLI DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI

GESTIRE LO STRESS E SVILUPPARE RESILIENZA

E’ bene avere chiaro che lo stress è una reazione di adattamento che dipende molto dal modo in cui vediamo gli eventi e le situazioni che affrontiamo. Con “resilienza” si indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi negativi. Per svilupparla occorre adottare un atteggiamento costruttivo, organizzarsi restando sensibili ed aperti alle opportunità che la vita può offrire in ogni situazione, anche negativa, senza alienare la propria identità. Con un atteggiamento resiliente possiamo gestire al meglio il nostro stress, utilizzando le nostre risorse in modo utile per noi stessi e chi ci circonda. Ad esempio la casa può essere vista come rifugio anzichè come prigione, il tempo come ritrovato anzichè perso.

RISCOPRIRE LE PROPRIE RISORSE

Abbiamo la preziosa occasione, oltre a provare semplicemente a rilassarci, di imparare anche ad annoiarci un po’. Questo tempo ritrovato può essere un buon momento per riorganizzare il nostro quotidiano.

DARE DIGNITÀ AD OGNI ASPETTO DELLA GIORNATA

Fronteggiamo coraggiosamente una routine giornaliera completamente diversa e per lo più rallentata da quella nostra solita. Sembra importante sottolineare piccoli gesti ed abitudini regalando loro spazi e tempi differenti: il rito della colazione, le grandi e piccole abluzioni, la cura del nostro corpo, la lettura dei quotidiani (senza sovraesporsi a notizie ansiogene), le pause caffè, l’aperitivo serale, il preparare i pasti. In questo particolare momento ognuna di queste (ed altre) attività riconquista dignità e tempo.

GESTIRE LE EMOZIONI NEGATIVE

E’ importante ricordare che la percezione della realtà può cambiare molto nel momento in cui proviamo emozioni negative. Un buon modo per liberarsi dal carico di emozioni che comprensibilmente si agitano dentro di noi in questi giorni è quello innanzitutto di riconoscerle per quello che sono (ad esempio: “mi sento spaventato” oppure “mi sento triste”) e poi provare a lasciarle andare, senza tentare di risolverle, controllarle o nasconderle. Un consiglio pratico è quello di tentare semplici tecniche di rilassamento (ad esempio concentrandoci per 5-10 minuti su un respiro lento e regolare).

APRIRE LA MENTE ALL’ALTRO…VICINO

Condividere alcune preoccupazioni e paure, inoltre, è il modo migliore per affrontare i timori che possono derivare dall’incertezza e dalla precarietà di questi giorni. Spesso ciò che ci fa paura, fa paura anche agli altri. Tenere presente che tutte le emozioni che si provano e le reazioni che si hanno in questo momento sono condizionate dalla situazione particolare in cui ci troviamo e quindi spesso vengono amplificate dalla limitazione della libertà personale. Tenuto conto di questo e presa consapevolezza di ciò è possibile leggere queste emozioni in ottica nuova e prendere la giusta distanza.

APPLICARE IL MINIMALISMO DIGITALE

Mai come in questo periodo può tornare utile una “dieta” digitale: prenderci un momento per riflettere sul valore che hanno per noi i social: cosa aggiungono alla nostra quotidianità? cosa tolgono? qual è il migliore uso che possiamo farne per arricchire la nostra vita? Essere bombardati di informazioni dalla mattina alla sera perchè guardiamo compulsivamente il cellulare, più che rassicurarci rischia di aumentare il carico cognitivo e di conseguenza la sensazione di essere costantemente sotto pressione: meglio limitarsi a consultare le fonti ufficiali, evitare il passaparola e aggiornarsi una/due volte al giorno sull’evolversi della situazione.

LAVORARE DA CASA, COME RIORGANIZZARELE PROPRIE ABITUDINI QUOTIDIANE

Per chi continua a lavorare da casa è importante organizzare la propria giornata con limiti e routine. Separare il più possibile gli ambienti di lavoro da quelli casalinghi, mantenere degli orari di lavoro definiti, prendersi cura di sé come se ci si preparasse per una giornata qualsiasi (niente è più deleterio dell’effetto tuta da ginnastica tutto il giorno), approfittarne per sostituire il panino mangiato a pranzo in tutta velocità con un pasto sano ed equilibrato.

NON DIMENTICARE L’ATTIVITÀ FISICA

Un aspetto da non dimenticare, soprattutto quando le uscite e il movimento fisico sono limitati al minimo, è l’importanza dell’attività fisica. Sono innumerevoli le ricerche che mostrano come il moto fisico abbia benefici sulla nostra capacità di concentrarci, sull’umore, sul sonno e in generale sul benessere psicologico, aiutando a scaricare la tensione, liberando endorfine, e spostando l’attenzione dal rimuginio alle sensazioni corporee.

SOCIALIZZA, ADESSO HAI TEMPO PER FARLO

Sembra un paradosso, ma questo è il momento migliore per fare buon uso dei mezzi di comunicazione e dedicare del tempo per chiamare un amico, o passare del tempo con le persone con cui magari condividi la quarantena. Di fronte a restrizioni così importanti della nostra libertà la spinta creativa ha fatto e sta facendo da contraltare generando simpatiche iniziative corali. La ricerca di vicinanza sembra fisiologica ritrovando nello sguardo del vicino di casa e nella voce del nostro dirimpettaio una piccola tregua all’isolamento auto ed etero imposto.

ASCOLTARE I BAMBINI

È importante spiegare ai bambini questo nostro particolare presente, senza mentire. Le bugie creano confusione e paura. Certamente le parole e i mezzi da usare devono essere adatti all’età del bambino ed essere rispettosi delle diverse fasi evolutive. Parole semplici, immagini, giochi, filmati appropriati possono aiutare i bambini a elaborare la situazione in base alle proprie capacità di comprensione. Con vocabolari a volte molto distanti dal nostro, anche bambini e adolescenti stanno imparando a dare un senso a questa esperienza.

GLI ADOLESCENTI…

Con vocabolari a volte molto distanti dal nostro, anche gli adolescenti stanno imparando a dare un senso a questa esperienza. Bisogna parlarle e condividere le fatiche e i dolori. Possiamo aiutarli ascoltandoli, stimolandoli ad accedere a fonti d’informazione ufficiali, ad utilizzare questo tempo per continuare con i loro studi, anche se online, e magari approfittarne per lasciare libera la creatività dedicandosi a hobbies e passioni (rigorosamente casalinghi!). Diamo loro dei compiti in casa adatti alle loro capacità e i loro talenti all’interno di un programma familiare condiviso. Lasciamo degli spazi virtuali privati e preservati per la loro intimità.

…E GLI ANZIANI

Gli anziani sono senza dubbio una, se non la, categoria più a rischio e non soltanto a livello medico. A causa delle limitazioni, molti di loro si trovano ancor più soli ed isolati di quanto avviene normalmente. Il consiglio è quello di non alimentare l’isolamento ma cercare per quanto possibile di contrastarlo. In questo senso, mantenere i contatti con i familiari o gli amici è essenziale in quanto, non solo possono rallegrare l’umore e aiutare a trascorrere le giornate, ma anche a “non lasciarsi andare”. Sapere che le persone care non li hanno dimenticati ma sperano, come loro, che la quarantena finisca per ritrovarsi e passare del tempo insieme aiuta a non perdere la speranza e la positività.

UN OCCHIO DI RIGUARDO ALLA COPPIA

Prendersi i propri spazi e rispettare, allo stesso tempo, gli spazi dell’altro. In questi giorni, condividere momenti insieme programmati come ad esempio una cena romantica o un’attività da fare insieme, riscoprire i giochi da tavola o guardare un film, diventa un modo per stare insieme e condividere. Avere un obiettivo condiviso può aiutare a sopportarsi e supportarsi di più. Consigliamo di rispettare i silenzi e i momenti di solitudine dell’altro che, oggi più che mai, appaiono preziosi: pensare, ragionare, rilassarsi in solitudine può spesso essere la via per abbandonare pensieri negativi e riscoprire sé stessi.

NON DIMENTICARE IL TEMPO PER IL RIPOSO

Insieme all’attività fisica e all’alimentazione, un fattore importantissimo per il nostro benessere è il riposo notturno. Concediti almeno un’ora lontano dai social e dalle luci dei nostri svariati dispositivi per decomprimere alla fine della giornata: una doccia calda, una tisana, la lettura di qualche pagina di un libro, una musica rilassante, ci accompagnano verso un sonno ristoratore, fondamentale per recuperare le energie e anche aiutare il nostro sistema immunitario.

PROVARE AD IMPARARE NUOVE ABITUDINI

Abbandonata la nostra routine abituale spesso affollata scopriamo ora di avere tempo per fare cose nuove o per dedicarsi a piccole attività che abbiamo dimenticato o procrastinato. Ad esempio lasciare un quaderno ed una penna vicino al letto di modo da trascrivere i sogni appena svegli, riuscendo così a recuperare più dettagli e sfumature.

NON VIVERE SOLO DI CORONAVIRUS!

Nonostante la realtà attorno a noi ce lo ricordi costantemente, è importante provare a portare la nostra attenzione anche su altro: un libro che volevamo leggere da tempo, il tuo disco preferito… Concentrarsi su altro è il miglior rimedio contro il rimuginio.

RIFLETTERE SULLA GESTIONE DELLA PAURA…

La paura è un’emozione naturale che evolutivamente ci ha consentito di sopravvivere, facendo aumentare il livello di attenzione e preparando il corpo a scattare e rispondere in caso di pericoli improvvisi. Al giorno d’oggi la paura tende a trasformarsi in ansia, una spiacevole sensazione che anticipa e amplifica le conseguenze di quegli stessi pericoli che a mente fredda giudicheremmo innocui. L’ansia può farci assumere una prospettiva acritica che ci porta a reagire impulsivamente, senza riflettere. Avere la “giusta” paura non solo è normale ma ci protegge dal pericolo.

…MA ANCHE SMETTERE DI PENSARE AD ESSA

In questo senso, è cruciale riuscire a ritagliarsi momenti durante i quali non pensare all’emergenza, parlare d’altro, fare altro. Questo non solo ci consente di mantenerci il più vicino possibile alla quotidianità, ma anche di rivivere quelle emozioni positive che sembra abbiamo dimenticato. Per così dire, essere positivi ed entusiasti ci consente di non entrare nel tunnel della paura, contrastando gli effetti negativi dell’ansia e promuovendo un approccio più proattivo e intraprendente.

SFORZARSI DI TROVARE QUALCHE ASPETTO POSITIVO

In tal senso, è bene ricordare di osservare le cose dalla giusta prospettiva. Finalmente abbiamo a disposizione tutto quel tempo che quotidianamente rivendichiamo per fare questo o quello, eppure ci lamentiamo non sapendo cosa farcene. Reimpariamo ad organizzare la nostra giornata, dandole comunque un significato e uno scopo, trasformandola nell’occasione per scoprire ciò a cui teniamo di più.

DOVE POSSO TROVARE SUPPORTO PSICOLOGICO?

In queste settimane stiamo assistendo all’attivazione di psicologhe e psicologi da tutta Italia. Sul sito nazionale del CNOP trovi alla voce #psicologicontrolapaura materiale informativo su come affrontare psicologicamente l’emergenza. Abbiamo suggerito a tutte le persone che sentono un particolare disagio psicologico di chiedere, senza timore o vergogna, un aiuto professionale. Presso l’ASL VC è stato attivato un numero per il supporto psicologico: 0161 / 593488.

 

BIBLIOGRAFIA

  • https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3393
  • https://d66rp9rxjwtwy.cloudfront.net/wp-content/uploads/2020/03/Guida-anti-stress-per-i-cittadini-in-casa.pdf
  • http://d66rp9rxjwtwy.cloudfront.net/wp-content/uploads/2020/03/pieghevole-vademecum-coronavirus-CNOP-9-marzo.pdf

 

Anche L’Università del Piemonte Orientale

fornisce degli spunti interessanti di approfondimento per rimanere ATTIVI anche a casa, eccone alcuni.
C’è coda in farmacia o al supermercato? Te lo dice il Web. Alberto Ratto studia Informatica all’UPO. Durante la quarantena generalizzata ha ideato un servizio Web di monitoraggio delle persone in attesa, per verificare quale sia l’entità della coda al supermercato o in farmacia. Gli utenti possono integrare i dati della piattaforma, aggiornando il sistema con segnalazioni in tempo reale.
La pagina è raggiungibile a questo link. Il servizio coinvolge al momento nove regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Campania, Toscana, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria), sebbene non tutte le province siano coperte dal monitoraggio.

 #IORESTOACASA … e non mi annoio
Studenti del corso di Informatica hanno creato un sito Web per aggregare idee utili per alleviare la quarantena. Cutlura, allenamento, cucina e hobbies, ma anche idee per bambini e lezioni gratuite: un collettore di idee utili per impiegare meglio il proprio tempo in questo periodo che ci obbliga al distanziamento sociale.
Il progetto è nato in occasione dell’Hackathon Hack@Home – Sosteniamo gli ospedali della Lombardia organizzato da LeadTheFuture Mentorship e Hackademia.
Vai alla pagina Web.

Capire la pandemia. Le video lezioni del professor Massimiliano Panella
L’epidemiologo dell’UPO mette a disposizione su YouTube una serie di interventi che aiutano a fare chiarezza su tutti gli aspetti relativi a COVID-19
Massimiliano Panella insegna Igiene generale e applicata al Dipartimento di Medicina traslazionale dell’UPO e da alcune settimane, grazie all’utilizzo di YouTube, sta spiegando la pandemia in modo semplice ma preciso, a beneficio di chiunque voglia capire come si è arrivati alla situazione attuale.
“Una delle prime regole da seguire in casi come quello che stiamo vivendo – spiega il professor Panella – è informarsi su canali ufficiali che diffondano dati certi e autorevoli.”
Vai alla playlist delle video lezioni del professor Panella.

BIBLIOGRAFIA

  • https://multiblog.uniupo.it/news/covid-cronache-vita-da-campus/c%C3%A8-coda-farmacia-o-al-supermercato-te-lo-dice-il-web
  • https://multiblog.uniupo.it/news/covid-cronache-vita-da-campus/iorestoacasa-e-non-mi-annoio
  • https://multiblog.uniupo.it/news/covid-societa-scienza-e-ricerca/capire-la-pandemia-le-video-lezioni-del-professor-massimiliano

 

Trovate questo e altri approfondimenti seguendo #LePilloleDiDedalo nella Community di Facebook @ProgettoDedaloVercelli e Instagram progetto_dedalo_vercelli.

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