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Il verde che fa bene

Tra le sfide che le città devono affrontare nel post emergenza covid 19, vi è conciliare la riapertura delle aree verdi con l’opportunità di offrire a tutti i cittadini ‘nuovi’ spazi aperti da vivere, nel rispetto di nuove regole di accesso e fruizione.

I parchi naturali e i grandi parchi pubblici cittadini mettono a disposizione tanti spazi verdi per passeggiare, praticare sport, per realizzare anche attività culturali e ricreative, come spettacoli teatrali, cinematografici, concerti all’aperto.
Attività che si possono organizzare rispettando le norme di sicurezza necessarie per tutelare la salute di tutti, ma che al contempo – proprio perché si svolgono all’aria aperta – permettono di riappropriarsi più facilmente del proprio tempo libero, dei contatti sociali e di riannodare i fili degli affetti.

I parchi naturali e i grandi parchi pubblici cittadini possono:

  • tutelarci da diversi punti di vista, da quello ambientale a quello della salute, del benessere
  • contribuire alla ripresa del benessere psicofisico migliorando la qualità della vita.

L’attività fisica quotidiana è una risorsa prezosa

“Probabilmente l’attività fisica e l’esercizio fisico non sono il nostro primo pensiero da quando viviamo la pandemia di covid-19. Eppure dovremmo dargli spazio, perché l’attività fisica quotidiana è una preziosa risorsa per prevenire i contagi da covid-19 e per proteggere la qualità della nostra vita”.

Inizia così il contributo: “Physical activity can be helpful in the coronavirus pandemic” di Sallis J. F., psicologo della salute, e Pratt. M., medico di medicina preventiva, dell’Università della California, San Diego, diffuso recentemente dalla Società Internazionale per l’Attività fisica e la Salute (Ispah).
Un contributo breve, chiaro che – come una bussola – indica il potere salutogenico dell’attività fisica in generale, e, specialmente, di quella svolta con un’intensità moderata, come camminare, che rimane un’attività gratuita e adatta alla maggior parte della popolazione.

Gli autori, considerando i risultati di recenti ricerche scientifiche, confermano che camminare ogni giorno migliora l’efficienza del sistema immunitario e dell’apparato respiratorio; camminare può ridurre, verosimilmente, il rischio di contagio da covid-19, la severità dell’infezione polmonare e il rischio di complicanze nei soggetti con quadro clinico già critico.

Camminare all’aperto, nelle aree verdi, nel rispetto delle norme di distanziamento fisico, riduce inoltre i sintomi di depressione, ansia e stress ai quali siamo ampiamente sottoposti in questo periodo d’incertezza e di perdita.

I parchi naturali

I parchi naturali, durante il blocco totale dovuto alla pandemia, non si sono ‘fermati’. Sono proseguite la tutela e il monitoraggio dei territori, garantiti in particolare dall’attività dei guardia parco che hanno anche svolto una funzione di controllo sulle attività di fruizione non consentite per il possibile diffondersi del contagio. Sono continuate le attività correnti e non rinviabili (lavori a impianti, infrastrutture e viabilità, istruttorie, pareri di competenza), così come lo studio, la programmazione e la realizzazione dei progetti in essere, o l’ideazione di progetti futuri, grazie all’adozione di modalità di ‘lavoro agile’ e gruppi di lavoro ‘digitali’.
I parchi piemontesi hanno attivato una chat per restare connessi a distanza, per superare insieme le difficoltà. Hanno preparato nuove proposte di visita, per tornare a godere di questi spazi naturali, e si è mantenuto vivo sui social media il dialogo con la popolazione.

Distanziamento fisico

Qual è la distanza fisica, da tenere non solo nei giardini e nei parchi cittadini? Stare a due braccia distese, in senso laterale e/o in avanti – oppure a 6 piedi di distanza – dalle altre persone.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostiene che vada superato, in questo tempo di pandemia, il concetto di “distanziamento sociale” a favore del concetto di “distanziamento fisico”.

Il pensiero sotteso è che l’espressione “distanziamento sociale” possa creare equivoci. Quello che va mantenuto, per contrastare il Covid-19, è il “distanziamento fisico”. Il virus può infatti diffondersi tramite goccioline respiratorie, piccole quantità di liquido che potrebbero fuoriuscire quando una persona affetta da questa patologia starnutisce o tossisce. Limitando i contatti con gli altri e mantenendo il distanziamento fisico di almeno un metro, si riducono le probabilità di contrarre il virus e di trasmetterlo a qualcun altro.

Va invece incentivato il più possibile il rafforzamento dei legami sociali. Gli esperti affermano che il contatto sociale è vitale per la salute mentale. La  sua mancanza può generare ansia e sentimenti di solitudine privando le persone delle sostanze scatenate dal contatto fisico, quali endorfine e serotonina, che aiutano a tenere sotto controllo stress e paura.

Trovate questo e altri approfondimenti seguendo #LePilloleDiDedalo nella Community di Facebook @ProgettoDedaloVercelli e Instagram progetto_dedalo_vercelli.

Bibliografia

  • https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3427
  • https://www.dors.it/page.php?idarticolo=3429
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